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The Pond - Il Blog di Ocarina

Oggi Ocarina ascolta #52 Il vecchio e il bambino – Francesco Guccini

Oggi in tutta Italia si celebra la Festa dei nonni! Per l’occasione ascoltiamo una canzone speciale, una vera e propria poesia musicata, composta da Francesco Guccini nel 1972, che si intitola “Il Vecchio e il bambino”.

Un vecchio e un bambino si preser per mano
e andarono insieme incontro alla sera;
la polvere rossa si alzava lontano
e il sole brillava di luce non vera…

Così inizia questo bellissimo brano che si trova nell’album Radici e che il cantautore modenese scrisse appunto in un periodo della propria vita in cui era alla ricerca delle proprie radici familiari. Una canzone dolce, semplice, con un testo molto cantabile che racconta il passaggio del testimone da una generazione all’altra. Negli anni ’70 e 80 è stato uno dei pezzi preferiti nelle scuole, nell’attività scoutistica e in generale in molti movimenti e associazioni giovanili.

Il vecchio vuole trasmettere speranza, fiducia nel futuro, ma il bambino intuisce che non sempre è possibile realizzare i propri sogni e che anzi quello che si immagina non corrisponderà quasi mai alla realtà…Il brano termina tuttavia con un messaggio di speranza: nonostante tutto dobbiamo continuare a raccontare e ad ascoltare fiabe. I nonni, per primi, sono coloro che più ci possono tramandare i ricordi, raccontandoci il bello e il buono della vita, facendo rimanere vivi le persone e le cose del passato che altrimenti andrebbero persi….

Il bimbo ristette, lo sguardo era triste,
e gli occhi guardavano cose mai viste
e poi disse al vecchio con voce sognante:
“Mi piaccion le fiabe, raccontane altre!”

Buon ascolto!

Il fine settimana di Ocarina #52 Il Libro della Giungla – Crescendo in Musica

Con l’arrivo dell’autunno, torna Crescendo in Musica, rassegna di concerti-spettacoli per bambini e famiglie, a cura de laVerdi di Milano

Il primo appuntamento è sabato 30 settembre(ore 16.00), all’Auditorium di Milano in largo Mahler ed è dedicato ad un grande classico della letteratura giovanile: Il Libro della Giungla. 

L’Orchestra, per l’occasione diretta dal maestro Marcello Bufalini, eseguirà la colonna sonora dell’omonimo film del 1942, scritta dal compositore ungherese Miklós Rózsa. Sul palco si esibiranno anche il soprano Maria Eleonora Caminada e il tenore Francesco Frasca.

A interpretare questa meravigliosa favola, giocando con il giovane pubblico del Crescendo, è Sergio Bini, in arte Bustric: attore, mago, clown, trasformista e poeta della meraviglia e dell’inganno. Lo vedremo così nei panni di un viaggiatore indiano con turbante e scarpe verdi che, a bordo di una vecchia bicicletta, attraverserà il palco dell’Auditorium, raccontando la storia di un piccolo trovatello allevato nella giungla dai lupi. Non ha pelo, né denti aguzzi e non è capace di ululare. Il branco l’ha adottato e chiamato “Mowgli”, che vuol dire ranocchio. Con l’aiuto dei suoi nuovi fratelli imparerà presto a rispettare la legge della foresta…Bustric racconterà la favola attraverso trucchi da prestigiatore, travestimenti, acrobazie: dal suo turbante usciranno bolle di sapone, dalle sue mani fazzoletti e fiori che scompariranno e ricompariranno, e ancora…fuochi fatui e innocenti esplosioni!

Ma gli appuntamenti di Crescendo in Musica non finiscono qui. Nei prossimi mesi all’Auditorim di Milano sono in programma altri sabati pomeriggio dove musicisti, attori, mimi e ballerini intratterranno il giovane pubblico:

– 14 ottobre 2017 – Cappuccetto Rosso (direttore M. Teresa Tramontin)

– 11 novembre 2017 – Quadri di un’esposizione (direttore Massimo Cottica)

– 2 dicembre 2017 – Il lago dei cigni (direttore Vincenzo Milletarì)

La stagione riprenderà poi a Gennaio 2018 con tanti altri appuntamenti da non perdere!

Oggi Ocarina ascolta #51 As Tears Go By – Rolling Stones

Dopo l’attesissimo concerto dei Rolling Stones di sabato scorso a Lucca, vogliamo continuare a festeggiare aprendo la settimana con uno dei brani più famosi della band, ormai diventata una vera e propria leggenda del rock’n roll.
Abbiamo scelto As Tears Go By una canzone dolce, rilassante, ideale per conciliare il sonno dei bambini. Il brano, composto da Mick Jagger e Keith Richard, fu interpretato inizialmente da Marianne Faithfull nel 1964 e poi nel 1965 dagli stessi Rolling Stones.

As Tears Go By era anche tra i brani nella scaletta del live del Lucca Summer Festival, nella versione italiana: Con le mie lacrime, unica e prima canzone in italiano degli Stones pubblicata nel 1983.

In apertura del concerto i classici come Simpathy for the Devil, It’s only rock’n’roll but I like it e Let’s spend the night together il pezzo più apprezzato dal pubblico nella votazione organizzata nella serata lucchese; poi una pausa in cui Jagger, in un’atmosfera molto intima e con un accento italiano simpaticissimo annuncia: “Mi sento un po’ romantico e adesso suoneremo una canzone romantica…” Poi, tra gli applausi e le urla dei 60.000 presenti, partono le parole di Con le mie lacrime: “Il sole sta per tramontare, i bimbi corrono a giocare…”

Sebbene Con le mie lacrime sia senza dubbio un brano geniale e divertente, noi vi proponiamo la versione originale in inglese, As Tears Go By, a nostro avviso molto più bella e delicata.

Il fine settimana di Ocarina #51 Cirk Fantastick

Si conclude questo fine settimana a Firenze il Cirk Fantastick, la grande manifestazione per bambini ed adulti che ormai da 12 anni propone spettacoli con le migliori compagnie circensi di tutto il mondo.

 Anche quest’anno per 11 giorni all’interno del Parco delle Cascine sono stati allestiti due grandi Chapiteux, dove dal pomeriggio alla sera si alternano diverse tipologie di attività del circo contemporaneo: acrobatica estrema, clownerie, cabaret, teatro e danza contemporanea. 60 repliche di spettacoli senza barriere linguistiche nè di età. Tra le tante compagnie che vi partecipano: Side, Baraka, El Grito, Paul Morocco, LPM, Soralino, MaFalda, Teatro Necessario, Delà Prakà, Tomi Soko, Casaca, Gera Circus, Trio Trioche.

Tra i tanti appuntamenti in programma per questo fine settimana vi segnaliamo due spettacoli che sicuramente divertiranno molto i più piccoli:
Piti Peta Hafen: uno show di  quarantacinque minuti pieni di humor, pazzia e tecniche segrete mai viste prima!
Tre paesi, tre giocolieri, tre oggetti. Tre personaggi che vivono in un universo astratto, con logiche contraddittorie dove la stupidità regna e la giocoleria è la lingua madre. [22 settembre alle 17:30 (Chapiteau Side) – 23 settembre alle 23:00 / 24 settembre alle 16:00 (Chapiteau Baraka)]

Inbox. Se lui spinge io tiro, se lui tira io spingo. Uno Spettacolo di Circo Giocoleria, Equilibrismo, Teatro, Musica. Un acrobata e un giocoliere fanno e disfanno i loro cartoni. Traslocatori dell’assurdo, magazzinieri dell’inutile. Vengono dal nulla e abitano un cartone; oggetto nomade e universale del nostro tempo usa e getta. [23 Settembre alle 18:00 – 24 settembre alle17:30 (Chapiteau Side)]

La mattina di domenica 23, è dedicata agli spettacoli di bambini per bambini con spettacoli delle scuole di circo di Firenze e dintorni. Per l’occasione si esibiranno:
la scuola Circo Tascabile di Firenze in Flat box (Ore 10:00 Chapiteau SIDE)
la scuola Circo Libera Tutti di Montelupo Fiorentino in Circus aut out della (Ore 11:00 Chapiteau Baraka)
Scuola En Piste di Firenze in Nuvò Varietè (Ore 12:00 Chapiteau SIDE)

E infine, nell’area lounge, si tengono merende, aperitivi e cene arricchiti da “SIPARIETTI”: intermezzi musicali a cura dei djs de La Scena Muta. Di seguito i dj che potrete trovare alla consolle questo fine settimana:
Ven 22 sarà // DJ Pop*Air
Sab 23 // Michelle Davis
Dom 24 // JddJ aka Miss Piggy Dj Vintage Firenze

Oggi Ocarina ascolta #50 Mega Madness – Gremlins

Il 13 settembre scorso è stato celebrato il Roald Dahl Day, in onore dello scrittore per ragazzi tra i più amati e conosciuti in tutto il mondo

Per l’occasione abbiamo scelto di ascoltare, Mega Madness il brano tratto dalla bellissima colonna sonora dei Gremlinsfilm uscito nel 1984, uno dei primi tratti da un libro di Dahl, che ha lasciato il segno su intere generazioni di bambini.

Rivoluzionario e innovativo tanto nei contenuti quanto nel linguaggio, Roald Dahl suggeriva ai giovani di ribellarsi alle ingiustizie, di non accettare le sopraffazioni dei grandi, di coltivare il gusto per i libri e l’immaginazione.

“Non ho niente da insegnare. Voglio solo divertire. Ma divertendosi con le mie storie i bambini imparano la cosa più importante: il gusto per la lettura. Si staccano dal televisore, e prendono familiarità con la carta stampata. Più avanti nella vita, questo allenamento gli servirà per affrontare testi più seri. E chi avrà cominciato presto a leggere libri, andrà più lontano”.

Durante la sua vita Dahl diviene più volte sceneggiatore per combinazione: dai suoi libri sono stai tratti, infatti, film di grande successo, oltre a produzioni d’animazione, diretti da registi famosi e internazionali.

Nel 1942, durante una convalescenza, lo scrittore britannico  scrive una favola con i suoi amati grimlin, personaggi popolari norvegesi, che intitola Grimlin Love. Il racconto diventerà appunto un film nel 1984 quando, Chris Columbus, prendendo spunto dalla sceneggiatura di Roal Dahl, scrive I gremlins, diretto da Joe Dante e prodotto da Steven Spielberg e Frank Marshall.

Oltre alla trama e agli effetti speciali, Gremlins piacerà molto anche per le le musiche composte da Jerry Goldsmith che, per il suo lavoro, vinse anche un Saturn Award for Best Music.

Al primo posto della soundtrack, troviamo Mega Madness, suonata da Michael Sembello e pubblicata nel 1984 come singolo vero e proprio. Divertente e perfetta per ballare… “Me-ga madness, su-per badness!”

Andiamo ad ascoltarcela!

Il fine settimana di Ocarina #50 Tocatì & Tucogiò

Questo fine settimana andiamo in Veneto per due festival dedicati ai giochi tradizionali. Parliamo del Tocatì, il Festival Internazionale dei Giochi di Strada in programma a Verona dal 14 al 17 settembre e del Tucogiò, il festival dei giochi inventati, rielaborati e riscoperti che si tiene a Monastier di Treviso il 16 e il 17 settembre.

Nato nel 2003 e patrocinato dall’Unesco, il Festival Tocatì ha avuto da subito un grande successo. Dal 2006 è stato dedicato ogni anno a un paese diverso ed è da sempre molto attento all’ambiente e alla sostenibilità, utilizzando solo energia proveniente da fonti rinnovabili.

Quest’anno, per la prima volta, la manifestazione avrà come ospiti d’onore, giocatori e Comunità ludiche provenienti da 21 Regioni Europee che porteranno nelle strade e nelle piazze del centro storico di Verona ben 40 giochi tradizionali, ma anche riti, musiche e danze della tradizione europea.

Il Festival è sicuramente anche un’occasione per i più giovani per conoscere alcuni giochi tradizionali ormai non più praticati, molti dei quali provenienti da diverse regioni italiane: il Fiolet (Valle d’Aosta), il tiro con il bastone (Puglia), la Borella (Veneto), il Ruzzolone (Umbria) e S’istrumpa (Sardegna), le Fionde (Friuli) e tanti altri ancora…

Tra le numerose iniziative anche molti eventi musicali organizzati lungo l’Adige. Durante il Tocatì, sarà allestito un palco nella torretta austroungarica che affaccia sul fiume, per dare spazio a ensamble acustici e gruppi di musicisti che, con le loro performance sonore porteranno i suoni di vari territori italiani, coinvolgendo visitatori e turisti che si fermeranno ad ascoltarli (Giovedì dalle 21.30; Ven. dalle 21.30; Sab. alle 21.00 e alle 22.30).

Tra gli appuntamenti dedicati ai bambini, segnaliamo “Favolavà” che propone 6 spettacoli. Due sono le Storie con I burattini in Valigia: “Poco Pochino” con i bambini della Classe 4^ della scuola Rubele e “L’Omo Selvatico” a cura di M.A. Bonomo. Tre sono invece le proposte con il Gran Teatro dei Burattini:
– “Il lupo e i sette capretti“ con Peppe Follo e Stefania Scalone
– “Pulcinella e la Ricetta Magica” e “L’albero dei Bei Sogni“ con Peppe Follo e Rosella Sterzi
L’ultima proposta in programma è la performance del laboratorio interculturale con i richiedenti asilo “La città è l’altrove” a cura di Daniela Carli e frutto della collaborazione con il Museo Africano.
Gli spettacoli si terranno sabato alle 10.30; 12.00; 17.00 – domenica alle 10.30; 11.30; 17.00.

Ad un’ora e mezzo di distanza, in provincia di Treviso, apre sabato la XI edizione di Tucogiò. La manifestazione dedicata interamente ai giochi inventati, rielaborati e riscoperti, che si ispira al pensiero di Lord Baden Powel, il fondatore del movimento dello scoutismo nel mondo.

Come un grande giro dell’oca, il festival si snoda per oltre tre chilometri coinvolgendo tutto il centro di Monastier di Treviso. Il percorso è costellato di giochi artigianali, la maggior parte dei quali diversi da un anno all’altro, realizzati dai volontari con creatività e fantasia, ma anche espositori, spettacoli musicali, letture animate, un’area picnic, una nursery ed una zona tranquilla per il riposo dei più piccoli.

 Il filo conduttore di quest’anno è il lavoro:  l’idea di fondo é infatti che da ogni diverso mestiere sia possibile scoprire uno spunto ludico. Attraverso il gioco, i bambini hanno la possibilità di imparare come funziona ed è organizzato il mondo degli adulti, ricevendo e quindi nuovi stimoli e maggiore creatività.

Tra le proposte che caratterizzano Tucogiò ricordiamo “La via dei palloncini”, che in occasione della manifestazione ogni anno viene decorata con centinaia di palloncini colorati, e alcuni giochi e proposte che non mancano mai, come il salto nel fieno, il disegno gigante e il giro in canoa.

A questo punto non ci resta che augurarvi un buon fine settimana giocoso!

Oggi Ocarina ascolta #49 La calunnia è un venticello – Edoardo Bennato

Oggi ascoltiamo “La calunnia è un venticello”, un brano di Edoardo Bennato scritto nel 2015, in occasione dei 30 anni dalla scarcerazione del presentatore Enzo Tortora.

La calunnia è un venticello,
un’arietta assai gentile
che insensibile, sottile,
leggermente, dolcemente,
incomincia a sussurrar

Apre così la canzone, sulle parole e le note dell’Aria n. 6 del Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini. Pubblicata nell’album “Pronto a salpare”, è dedicata da Bennato al grande presentatore televisivo che nel giugno del 1983 fu arrestato ingiustamente, senza prove. Un caso eclatante, che ebbe un forte impatto sull’opinione pubblica, dove la calunnia fu ingigantita dai mezzi di comunicazione: nei giorni seguenti all’arresto le reti Rai mandarono in onda ininterrottamente e senza pietà le immagini di Tortora prelevato a casa dagli agenti, furono anche pubblicate storie false per falsi scoop e ne venne attaccata duramente l’immagine umana e professionale. Non si era mai visto in Italia un simile caso di linciaggio mediatico.

Il 15 settembre 1986 finalmente Enzo Tortora fu assolto con formula piena dalla Corte d’appello di Napoli e i giudici smontarono in tre parti le accuse rivoltegli dai camorristi, per i quali iniziò un processo per calunniaIl 20 febbraio del 1987 il conduttore tornò in televisione ricominciando il suo celebre programma Portobello.
Da allora sono passati trenta anni, ma molti di noi, non più giovanissimi, si ricorderanno sempre di questo ritorno in video in cui il pubblico in studio lo accolse con una lunga standing ovation. Tra i ricordi indelebili del programma c’è sicuramente il gioco con Portobello, il pappagallo a cui una persona pescata a caso tra il pubblico in studio doveva riuscire a far pronunciare il suo nome in trenta secondi di tempo. 

Concludiamo questo emozionante spaccato degli anni ’80, lasciandovi con il video del brano “La calunnia un venticello” formato da immagini di repertorio che ritraggono momenti della vita di Tortora, dalla tv all’arresto.

Il fine settimana di Ocarina #49 Festival Musicale del Mediterraneo

Per tutto il mese di settembre si tiene a Genova la 26° edizione del Festival Musicale del Mediterraneo, rassegna internazionale  dedicata alla scoperta e alla valorizzazione delle musiche rare. La manifestazione, organizzata dall’Associazione Echo Artcon la direzione artistica di Davide Ferrari, prevede esibizioni di artisti nazionali e soprattutto internazionali nei luoghi più suggestivi della città.
Il filo conduttore di quest’anno è la Musica apolide: musiche che sono senza patria e che provengono da quelle terre che non hanno confini politici, come il deserto o come le terre modificate dalle guerre che si uniscono a musiche provenienti da angoli diversi del mondo riuscendo comunque a trovare una profonda armonia.

Tra le iniziative particolarmente adatte alle famiglie segnaliamo per sabato 9 settembre alle 17,30, nel bellissimo chiostro di Sant’Agostino in piazza Sarzano 35, il concerto polivocale delle “Tetra”, un quartetto con base in Svezia ma con origini multiculturali che presenterà “Ninna nanne del mondo”, in versioni originali e con arrangiamenti.
Attraverso questa esibizione, le quattro artiste scandinave vogliono far conoscere una parte importante della tradizione popolare musicale dei paesi rappresentati nel Festival. Per i bambini, spesso figli di immigrati, ma anche per i loro genitori, le ninna nanne sono, infatti, uno strumento di conservazione e condivisione del patrimonio culturale e quindi anche un’occasione di dialogo tra le culture.

Sempre durante questo fine settimana, il palazzo Tursi sarà la cornice di altri bellissimi concerti, che sebbene siano destinati ad un pubblico adulto, possono appassionare anche i più piccoli: 

Stasera giovedì 7 settembre alle 20.30, JoJi Hirota & Iroha Strings Group, quintessenza della cultura musicale contemporanea del Sol Levante si esibiranno in “Japan meets Europe”;
venerdì 8 settembre alle 21 il duo portoghese formato da Ana Figueiras e Ze Fransisco in co-produzione con Collegium Pro Musica presenterà la world music di “Flor de sal”.

Il festival proseguirà fino al 30 settembre, qui potete trovare il programma completo di tutti gli spettacoli.

Oggi Ocarina ascolta #48 Over the Rainbow – Israel Kamakawiwo’ole

Oggi ci vuole un antidoto alla malinconia di fine estate, una canzone gioiosa che parli di un posto magico, dove regna la serenità e dove è possibile rifugiarci per sognare e stare bene. Ci ascoltiamo quindi Over the Rainbow (anche nota con il titolo Somewhere Over the Rainbow), la cui versione originale fu cantata da Judy Garland per il film Il mago di Oz del 1939.
Da allora sono stati tantissimi e di diverso genere musicale gli artisti che hanno interpretato il brano: da Frank Sinatra  a Ella Fitzgerald , da  Nick Cave a Aretha Franklin
In tutto si contano addirittura 650 cover di Over the Rainbow, tanto che i discografici statunitensi l’hanno eletta “miglior canzone del XX secolo. Per lo stretto legame con Judy Garland e per il messaggio di speranza contenuto nel testo, nel corso dei decenni il brano è inoltre divenuto uno dei più grandi inni del movimento di liberazione omosessuale.

Tra le numerose interpretazioni della canzone, vi proponiamo quella dell’artista hawaiano Israel Kamakawiwo’oleche realizzò successivamente un medley di questo pezzo con il brano What a Wonderful World.

Morto nel 1997 per una grave forma di obesità a soli 38 anni, Israel Kamakawiwo’ole è ricordato per essere stato tra gli ultimi purosangue hawaiani, sempre sorridente ed ottimista con un immenso amore per la sua terra e la sua gente.

Vi lasciamo con il video di Somewhere Over the Rainbow cantata appunto dal “Gigante buono”, così come lo chiamavano affettuosamente i suoi fans…

Il fine settimana di Ocarina #48 – Festival della Mente

Dal 1 al 3 settembre si tiene nel centro storico di Sarzana il Festival della Mente, il primo festival di approfondimento culturale europeo dedicato alla creatività e ai processi creativi.

Giunta alla 14° edizione, questa manifestazione ha ospitato negli anni circa 500 eventi tra dibattiti, concerti, spettacoli, workshop e 500 relatori tra i più significativi intellettuali e pensatori italiani e stranieri. Per citarne alcuni: Luis Sepulveda, Marc Augè, Giuseppe Bertolucci, Zygmunt Baumann, Roberto Saviano.

Il Festival della Mente è un evento per tutti, perché le attività e gli argomenti proposti sono accessibili ad un pubblico non specialistico ma soprattutto a grandi e piccini. Al suo interno  è infatti prevista una sezione dedicata ai bambini e ai ragazzi; un vero e proprio festival nel festival, con un programma ricco di laboratori, workshop spettacoli e incontri per sperimentare e conoscere, curato da Marina Cogoli Biroli.

Tra i numerosi appuntamenti dedicati alle famiglie ne abbiamo selezionati alcuni dedicati alla musica e all’ascolto:

Sabato 2 alle ore 10,00 al Canale Lunense, Franco Lorenzoni, della casa-laboratorio Cenci, si esibisce in Com’è nata la musica nel mondo? Un viaggio straordinario, fra suoni, immagini e parole alla scoperta dei miti che sono all’origine della musica

Sabato 2  alle ore 17,30 e domenica 3 alle ore 10,30, alla Biblioteca Civica C. Martinetti, Noemi Bermani e Salvatore Panu conducono Suoni di c/arteUn Laboratorio Metodo Bruno Munari ® in cui – passando dall’esplorazione alla composizione istantanea sarà realizzato un repertorio di suoni informali per arrivare ad una conduzione musicale collettiva.

Sabato 2 alle ore 21,00 al Cinema Italia, il Teatro dell’Orsa mette in scena Strambe Storie, una rete di racconti strampalati e imprevedibili spaziando da il narratore di Saki ai personaggi irriverenti di Roald Dahl. Una videocamera galleggerà nel buio mostrando i disegni dal vivo di un artista.

Domenica 3 alle 17,00 in Piazza Capolicchio il collettivo LastanzadiGreta mette in scena Musica bambina! una performance molto coinvolgente in cui i partecipanti sono “orchestrati” e “diretti” per arrangiare un concerto improvvisato utilizzando strumenti veri e di recupero, chitarre elettriche e bidoni.

Buon divertimento!