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Oggi Ocarina ascolta #31 Jip en Janneke – Fluitje van een cent – di Annie M.G. Schimdt

Oggi vi parliamo di due personaggi di ‘origine’ olandese ormai conosciuti  in tutto il mondo. Ideati dalla scrittrice Annie M. G. Schimdt, nota al pubblico soprattutto grazie ai suoi libri destinati ai più piccoli, Jip e Janneke, sono un  bambino ed una bambina alla scoperta del mondo. Le avventure furono pubblicate dal quotidiano nazionale con sede ad Amsterdam Het Parool  per circa 5 anni, dal 1952 al 1955. Fin da subito le storie ebbero un grande seguito, soprattutto tra i bambini, perché molto brevi (ciascun brano prevede non più di 250 parole) e caratterizzate da un linguaggio molto semplice ed immediato.

La loro storia fu anche pubblicata in un libro illustrato da Fiep Westendorp e nel 1988 vinse il Premio Hans Christian Andersen, noto anche come il “Piccolo Premio Nobel” della narrativa per l’infanzia.

Nel 2009 la Walt Disney Company ha acquisito i diritti di Jip e Janneke per creare un cartone animato che attualmente va in onda tutti giorni su Disney Channel.

Ancora oggi i due bambini sono considerati un fenomeno olandese, tanto che in molte città dei Paesi Bassi si trovano installazioni che li rappresentano.

Di seguito vi proponiamo il racconto musicale scritto da Annie M. G. Schmidt dove appunto sono protagonisti Jip e Janneke. La storia è tratta dal CD pubblicato nel 1997 dal titolo: “Jip en Janneke – Fluitje van een cent”

 

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Il boom degli audiolibri, i nuovi cantastorie 2.0

Scoppia il boom per gli audiolibri, i moderni e tecnologici cantastorie che un tempo andavano in giro a cantare e declamare le sue storie per paesi e città.

Ad annunciarlo è l’Association of American Publishers secondo i cui studi, il ricavo da audiolibri scaricati negli Stati Uniti è cresciuto del 38% nel corso del 2015. Il trend non è cambiato nel 2016, tanto che Audible, il più grande produttore e rivenditore di audiolibri, acquistato da Amazon, sostiene che i suoi clienti di tutto il mondo, lo scorso anno hanno ascoltato circa 2 miliardi di ore di programmazione, il doppio del 2014.

Anche nel 2017 si prevede un‘ulteriore crescita del settore: intervistata dal Publishers Weekly, Amanda D’Acierno, responsabile della “Penguin Random House Audio“una delle delle più grandi case editrici produttrici di audiolibri nel mondo,  sostiene che nel 2017 saranno registrati più di 1.100 titoli, rispetto ai quasi 900 nel 2016.

Sebbene i mercati più ricchi per l’audiolibro siano ancora oggi gli USA e la Germania, anche in Italia qualcosa sta cambiando.

Secondo i dati dell’AIE (Associazione Editoria Italiana), nel nostro paese i lettori sembrano sempre più avere un approccio digitale. Vitale in particolar modo è la tendenza al self-publishing: quasi un titolo su due (il 41,4%) degli ebook pubblicati viene da modalità di autopubblicazione, per un totale di 27-28mila persone che si sono pubblicate in autonomia. Fra i generi self-published più in crescita, oltre alla narrativa, anche la non-fiction pratica, soprattutto guide per il tempo libero (16,7% della produzione totale, quando nel 2010 erano al 8,9%) ma anche i libri per bambini.

Gli audiolibri in particolare piacciono a chi non ha il tempo di sedersi in poltrona per gustarsi un bel romanzo, a chi purtroppo per motivi di disabilità, temporanee o permanenti, non può leggere, ma soprattutto ai bambini.

Sempre secondo i dati dell’AIE gli audiolibri per bambini dominano, infatti, il mercato: il 44,8% tra quelli venduti sono destinati ai più piccoli.

Gli audiolibri vengono considerati dai genitori, ma anche dagli insegnanti un ottimo strumento educativo, un sistema capace di integrare perfettamente il divertimento con l’insegnamento e l’educazione.

Ormai anche tutti gli psicologi dell’età evolutiva sostengono che l’educazione all’ascolto sia importante non solo per lo sviluppo cognitivo del bambino, ma anche per sua la formazione globale.  Secondo Jerome Bruner (psicologo statunitense che si è occupato di Psicologia cognitiva e di Psicologia dell’educazione), ascoltare le favole permette lo sviluppo di quello che lui definisce “pensiero narrativo”, che sarebbe la capacità cognitiva attraverso cui le persone strutturano la propria esistenza e le danno significato.

Allo stesso tempo anche l’ascolto della musica viene considerato fondamentale per lo sviluppo del bambino da diversi metodi. Uno dei punti che hanno in comune il metodo Montessori e quello Steineriano è appunto la convinzione che l’ascolto della musica sia un elemento essenziale di un’educazione che sviluppa i principi di libertà, autonomia, collaborazione, partecipazione, rispetto, solidarietà.

Partendo da tali presupposti, la missione di Ocarina è appunto quella di diffondere e stimolare l’ascolto di contenuti audio di qualità per la prima infanzia. Negli anni ha realizzato collaborazioni con importanti realtà italiane e straniere produttrici di contenuti per bambini: dalla francese “Bloom – la radio des enfants” realtà parigina che sviluppa contenuti audio ricchi e variegati da far ascoltare ai bambini, a Storynory il più importante produttore indipendente inglese che da oltre 15 anni realizza audio fiabe per la prima infanzia, fino al conosciuto editore tedesco Vorleser.net che produce racconti destinati ai bambini.

The boy is afraid of ghosts at night

La festa di Halloween e le paure dei bambini

“Ninna-nanna la Notte è buia ma non fa nessuna paura perché la Notte nera nera è solo il Giorno vestito da sera”

Ci stiamo avvicinando ad Halloween, la notte delle streghe, dei fantasmi e dei mostri che tanto piacciono e tanto impressionano i bambini.
Ma Halloween è anche una festa che trasforma la paura in gioco e in allegria, un modo per esorcizzare le paure che tutti noi abbiamo fin da quando siamo bambini. Vogliamo così cogliere l’occasione per parlare di paura e per riflettere insieme ai genitori su quanto sia giusto affrontare con i propri figli temi che posso far loro paura, come la morte, la separazione, l’ignoto, la cattiveria…

Ogni giorno i bambini si trovano a combattere già con le proprie ombre e per questo motivo in molti ritengono sia utile evitare loro altri traumi, facendoli crescere in un mondo edulcorato dove si nega il confronto con la paura. Addirittura in alcuni casi si arriva anche a demonizzare racconti popolari che parlano di cattivi, orchi o personaggi mostruosi che potrebbero aumentare il senso di insicurezza e di angoscia dei più piccoli. Negli anni molte storie, considerate troppo tristi e cruenti sono state addirittura riscritte e trasformate in cartoni animati colorati e scintillati sempre a lieto fine dove i protagonisti sono personaggi e famiglie felici con vite felici.

 Le fiabe sono tuttavia una metafora della vita e come è possibile negare ad un bambino che esistono morte, dolore e momenti difficili da superare?
In realtà  la paura è un’emozione primaria e con ogni probabilità ha una funzione autoprotettiva utile alla crescita del bambino, perché riesce ad attivare in lui dei comportamenti che lo difendono da potenziali pericoli: se ad esempio un bambino non avesse paura del buio non sarebbe frenato dal camminare in luoghi non sicuri e bui, rischiando facilmente di farsi del male.
Se le diverse paure dei bambini, nel corso della loro crescita, sono potenzialmente infinite e dipendono in larga misura dalla storia individuale, esistono tuttavia una serie di paure che possono essere considerate tipiche dell’età evolutiva (Quadrio Aristarchi, Puggelli, 2006): quella della separazione, del buio, della morte, dell’abbandono, dei serpenti, dei fantasmi, dei mostri, del dottore, ecc. (Per saperne di più consigliamo l’articolo: Quali sono le paure dei bambini…)
Proprio per questo motivo è fondamentale che un genitore aiuti il figlio a riconoscere e comprendere le proprie paure aiutandolo ad esternarle e a superarle. Importante anche capire quando dietro ad alcuni timori si nascondono reali esigenze e richieste di aiuto.

Molte volte le paure dei figli finiscono anche per angosciare i genitori e anzi spesso sono questi ultimi che le alimentano attraverso il meccanismo chiamato “contagio emotivo”.
Se i genitori si spaventano, il bambino sarà molto più spaventato perchè impara e rinforza che quello stimolo è realmente pericoloso; se i genitori al contrario minimizzano quanto accaduto lo aiutano a inquadrare il fatto nella giusta prospettiva (Quadrio Aristarchi, Puggelli, 2006).
Tra i vari metodi e mezzi consigliati dagli psicologi infantili per aiutare i bambini a confrontarsi con le proprie paure (vi segnaliamo l’articolo Paure dei bambini? Niente Panico), il racconto delle fiabe è sicuramente uno dei più efficaci.

Il famoso psicologo Bruno Bettelheim sosteneva che raccontare ai piccoli storie paurose fosse importante perché aiutava loro ad esorcizzare le angosce e a comunicarle esternamente.
Attraverso le favole i bambini imparano a le vivere emozioni forti in modo protetto, senza esserne diretti protagonisti e godendo della vicinanza rassicurante di un genitore. Allo stesso tempo imparano che, così come nelle favole gli eroi ottengono il regno e la felicità, anche nella vita reale è possibile superare le avversità con la forza, l’intelligenza ed il coraggio.
In quasi tutte le fiabe popolari troviamo alcuni elementi ricorrenti come la paura, il coraggio, la sconfitta del pericolo, il lieto fine.
In Cappuccetto rosso, il lupo impersonifica appunto il pericolo che verrà sconfitto grazie al coraggio e all’intelligenza. La storia si conclude con il lieto fine, dove tutti i protagonisti sono più forti e felici di prima. Anche in Hansel e Gretel, i due bambini riescono con coraggio a liberarsi dalla strega e a tornare a casa dal padre. La matrigna di Biancaneve è perfida, malvagia e potente, addirittura usa la magia, ma ugualmente alla fine viene sconfitta!

Come sosteneva lo scrittore Gilbert Keith Chesterton “Le fiabe non raccontano ai bambini che i draghi esistono. I bambini sanno già che i draghi esistono. Le fiabe raccontano ai bambini che i draghi possono essere uccisi”.

La buona notizia è quindi che i cattivi si possono sconfiggere ed è proprio questo che serve ai nostri bambini!

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Parlano di Ocarina #1 Halloween Writing Competition

Se vi piacciono le streghe e Halloween vi ispira storie e racconti spaventosi, partecipate al contest di scrittura a tema Halloween organizzato dai nostri amici di Storynory e potrete vincere un’Ocarina!

Per partecipare occorre inviare la storia al seguente indirizzo di posta elettronica: comp@storynory.com.

Ci sono solo tre regole da seguire: la storia non deve essere superiore a 900 parole e deve essere scritta in inglese e deve essere inviata non oltre il 27 ottobre.

I vincitori si aggiudicheranno una Ocarina al cui interno saranno precaricate le storie migliori del contest, oltre ad alcune tracce prodotte da Storynory.

I racconti premiati saranno inoltre letti da uno dei migliori story teller di Storynory, Richard Scott e verranno pubblicati su Storynory.com.

Vi aspettiamo!

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Oggi Ocarina ascolta #03 “Tim Learns About the Olympics” di Storynory

Il 2016 è l’anno delle Olimpiadi! Grande emozione anche per le Paralimpiadi appena concluse, dove hanno partecipato oltre4.300 atleti, a loro modo unici e senza dubbio eccezionali.

Dalla prima Olimpiade dell’epoca moderna, ad Atene nel 1896, sono passati ben 120 anni, ma i Giochi Olimpici continuano ancora oggi ad appassionare grandi e piccini. Eppure in quanti conoscono la storia e l’importanza delle Olimpiadi antiche, nate nell’antica Grecia dove avevano un’importanza sacra e dove si interrompevano anche le guerre per far vincere lo sport e ai suoi protagonisti? Gli antichi giochi olimpici sono andati in scena per quasi mille anni prima di finire nell’oblio per un lungo periodo.

Ci piace salutare la chiusura della 31° esima Olimpiade moderna con una divertente storia dal titolo “Tim Learns About the Olympics” proposta da Storynory, uno dei nuovi partner di Ocarina che raccoglie più di 100 storie audio per bambini da scaricare online gratuitamente. In compagnia del giovane Tim si potrà scoprire in modo curioso e divertente tanti aspetti interessanti della storia delle Olimpiadi.

Nata nel 2005, Storynory è cresciuta in popolarità, e oggi ogni mese vengono scaricati circa mezzo milione di file mp3 da famiglie, insegnanti e educatori. Al suo interno è possibile trovare un mix di storie originali, favole, miti e racconti originali, tutte lette da attori professionali e registrate con un suono di qualità.

 

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La nostra playlist con le più belle fiabe di Andersen

In occasione dell’Andersen Festival, il più importante Festival italiano dedicato alle fiabe e al teatro, che si terrà a Sestri Levante dal 9 al 12 giugno, questa settimana dedichiamo la nostra playlist al famoso scrittore danese Hans Christian Andersen .
Tradotte in tutto il mondo, le favole di Andersen sono rivolte sia ai bambini che agli adulti e sebbene siano caratterizzate da una scrittura colloquiale e ingenua, contengono in realtà insegnamenti morali talvolta anche molto sofisticati. Continue reading…

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La nostra playlist di musica per bambini per celebrare il 25 aprile

In Occasione del 25 Aprile, vi proponiamo una playlist di musica per bambini e fiabe tradizionali rivolte ai bambini che parlano di “Liberazione“. Il protagonista è appunto il Lupo, un animale che da sempre assume il ruolo del cattivo predatore, dell’animale selvaggio e malvagio. Il lupo rappresenta il male, colui che mangia i bambini, le creature innocenti, che dobbiamo quindi sconfiggere, allontanare, talvolta uccidere per far trionfare il bene. Ma per fortuna ci sono anche altre favole o canzoni che prevedono finali più pacifici dove si arriva alla “Liberazione” degli oppressi facendo diventare il lupo un compagno di vita. Continue reading…

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Le fiabe dei Grimm illustrate dagli artisti dell’Estonia in mostra a Ischia

Da Cappuccetto Rosso a Cenerentola, da Hänsel e Gretel a Biancaneve: sono alcune delle fiabe più conosciute dei fratelli Grimm che prendono vita grazie a sessanta opere di venti artisti estoni che rimarranno esposte fino al 1 maggio a Ischia, presso il complesso museale di Villa Arbusto di Lacco Ameno.
La mostra, dal titolo “C’era una volta..”, è promossa dal Centro per la letteratura estone per Bambini di Tallinn e dall’Associazione Italia Estonia, dal Centro studi sull’Estonia e il Baltico, con il supporto di ELKK e la partecipazione dell’ambasciata di Estonia e il patrocinio del ministero della Cultura della Repubblica di Estonia.
La raccolta di Jacob e Wilhelm Grimm, nota in Italia con il titolo di “Fiabe del focolare”, è divenuta in breve tempo (la prima edizione è del 1812-15) un vero e proprio monumento alla fiaba di tradizione popolare, genere diffuso e tramandato in tutti i Paesi e che nel 2005 è stato inserito dall’Unesco nel Registro della Memoria del Mondo. Continue reading…