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Oggi Ocarina ascolta #64 Filastrocca del Natale – Gianni Rodari

Buon Natale a tutti voi!
Per l’occasione abbiamo scelto questa bellissima filastrocca, scritta da Gianni Rodari nel lontano 1954 per divertire i bambini e le bambine pensando ai regali di Natale ma anche a farli ragionare sull’orrore della guerra, le bombe atomiche, le bombe H.

FILASTROCCA DEL NATALE

Ritorna ogni anno, arriva puntuale
Con il suo sacco, Babbo Natale:
nel vecchio sacco ogni anno trovi
tesori vecchi e tesori nuovi.

C’è l’orsacchiotto giallo di stoffa
che ballonzola con aria goffa:
c’è il cavalluccio di carta pesta
che galoppa e crolla la testa;
e in fondo al sacco, tra noci e confetti,
la bambolina che strizza gli occhietti.

Ma Babbo Natale sa che adesso
anche ai giocattoli piace il progresso:
al giorno d’oggi le bambole han fretta,
vanno in auto od in lambretta!

E l’orsacchiotto, al posto del cuore,
ha un modernissimo motore.
Nel vecchio sacco pieno di doni
ci sono ogni anno nuove invenzioni.

Io del progresso non mi lamento
anzi, vi dico, ne sono contento.
“Viva la scienza se ci dà
un poco più di felicità!”

Signori scienziati, vi prego, inventate
le meraviglie più raffinate:
ma per favore, lasciate stare
certi giocattoli che fanno tremare…

Non vanno bene per la mia sacca
le bombe atomiche e le bombe acca!
Bella è la pace, chiara la via,
dite la vostra che ho detto la mia.

Oggi Ocarina ascolta #29 Giro Giro Tondo

Si è appena concluso un fine settimana di festeggiamenti per Ocarina che venerdì scorso ha preso parte all’inaugurazione della Mostra “Giro Giro Tondo. Design For Children“, all’interno del Triennale Design Museum, presso la quale rimarrà esposta fino al 18 febbraio 2018.

Oggi non potevamo che dedicare la nostra selezione musicale alla filastrocca che ha dato nome alla Mostra: Giro Giro Tondo… un successo musicale internazionale, tramandata di generazione in generazione e amata molto dai più piccoli.  Questa famosa canzoncina è una tra le più cantate negli asili ed insegna ai bambini a stare, ballare e giocare insieme.

Giro Giro Tondo non nasce però in Italia, ma bensì ha origini inglesi. Le prime notizie della filastrocca risalgono al 1790 e sembrerebbe che servisse per esorcizzare la paura in un periodo storico in cui la peste si diffondeva e in cui non c’erano molti mezzi per curarsi. Cantando questa filastrocca i bambini si divertivano e si distraevano dalla tristezza del momento!

Giro giro tondo, gira il mondo, gira la terra, tutti giù per terra!

Giro giro tondo, il mare è fondo, tonda è la terra, tutti giù per terra!

Giro giro tondo, l’angelo è biondo, biondo è il grano, tutti ci sediamo!

Giro giro tondo,  ora ti circondo come una ciambella, tutti giù per terra!

Giro giro tondo, gira il mondo, gira la terra, tutti giù per terra!

Giro giro tondo, è cascato il mondo, il mondo con la terra, tutti giù per terra!

Oggi Ocarina ascolta #22 Scherzi di Carnevale – G. Rodari

A carnevale ogni scherzo vale!

Così recita una delle nostre filastrocche preferite di Gianni Rodari dal titolo “Scherzi di Carnevale”.
Siamo nel pieno della festa più allegra di tutto l’anno, che più fa divertire grandi e piccini e per l’occasione vi proponiamo questa bellissima filastrocca illustrata da Emanuele Luzzati.

Due grandi geni si sono riuniti: Rodari, uno dei più famosi scrittori italiani per bambini e ragazzi e il maestro Luzzati, noto illustratore e animatore, ricordato soprattutto per aver rappresentato personaggi a lui più cari come Pulcinella e Pantalone.

Tanti Auguri da Ocarina

Carissimi amici, cominciamo il nuovo anno in rima per augurarvi un buon 2017 all’insegna della poesia!

Ecco tre filastrocche del celebre scrittore Gianni Rodari dedicate appunto al capodanno e al nuovo inizio:

Filastrocca di Capodanno: https://www.youtube.com/watch?v=EWN0w8etJD8

L’anno nuovo: https://www.youtube.com/watch?v=E8s2Ie8Zijk

O anno nuovo: http://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-d-autore/poesia-120824

Vi salutiamo con la nostra preferita, “L’anno passato”. E’  tempo di nuovi progetti, e di entusiasmo, di guardarsi indietro per poi rimettersi in cammino…

L’anno passato:

Io l’ho bell’e dimenticato
l’anno passato:
morto e sotterrato.

È rimasto un foglietto
sul calendario appeso alla parete,
e pare quando al cine
l’ultimo quadro ancora non si cancella
ma già in fondo alla storia più bella
viene fuori la parola “fine”.

Meglio mi trovo
con l’anno nuovo,
tutto lustro e gaio
come un paio di scarpe appena uscite
dalla vetrina del calzolaio.

Le scarpe del nuovo anno…
Dove mi porteranno?

No, no, niente domande:

c’è una strada soltanto, aperta, grande,

e va avanti!