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Oggi Ocarina ascolta #65 La Befana Trullallà – Gianni Morandi

Ci siamo quasi…con il Natale ormai alle spalle, ci prepariamo all’arrivo della vecchietta più amata dai bambini, la Befana! Per l’occasione ci ascoltiamo una canzone ispirata a lei e alla sua gioia festa dal titolo “La Befana Trullallà”

Incisa nel 1978 da Gianni Morandi, la simpatica canzoncina era la sigla del programma 10 Hertz, che andava in onda su RAI1 alla fine degli anni ’70.

Di seguito vi riportiamo il testo per poterla cantare insieme ai vostri bimbi.

Trullallà Trullallà Trullallà.
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte,
con la calza appesa al collo,
col carbone, col ferro e l’ottone.
Sulla scopa per volare.
Lei viene dal mare.
Lei viene dal mare.

E la neve scenderà
sui deserti del Maragià,
dall’Alaska al Canadà.
E partire lei dovrà
e cantando partirà
da ciociara si vestirà,
con il sacco arriverà,
la bufera vincerà.
E cantando trullallà,
la Befana arriverà.

Trulallà Trullalà Trullallà.

Un bambino, grande come un topolino,
si è infilato nel camino,
per guardarla da vicino.
Quando arriva la Befana
senza denti
salta, balla, beve il vino.

Poi di nascosto s’allontana
con la notte appiccicata alla sottana.
E un vento caldo soffierà
sui deserti del Maragià,
dall’Alaska al Canadà.
Solo una stella brillerà
e seguirla lei dovrà,
per volare verso il nord
e la strada è lunga
ma la bufera vincerà.

E cantando Trullallà,
la Befana se ne va.
E cantando Trullallà
Truallalero Trullallà
Trullalà Trullalà Trullallà

Cliccate qui se volete vedere il video, qui se volete acquistare la canzone.

Buona BEFANA a tutti voi!

 

Oggi Ocarina ascolta #63 We Wish You a Merry Christmas – by OcarinaSound

Oggi vi facciamo ascoltare la nuova canzone prodotta da OcarinaSound in occasione del Natale.

Si tratta di una versione speciale di We Wish You a Merry Christmas, uno dei più celebri canti natalizi realizzato in Inghilterra molti secoli fa, addirittura nel 1501.

Molto facile da ricordare e anche da canticchiare, We wish you a Merry Christmas è stata interpretata da numerosi artisti tra cui alcuni personaggi Disney come Paperino, proprio per i bambini. 

Pensando ai più piccoli, OcarinaSound ha realizzato una versione divertente, cantata in tre lingue diverse e suonata con ritmi e strumenti vari: la prima parte in italiano più lenta e soft con cori di bambini, la seconda in francese che richiama sonorità afro, infine la terza, in inglese per concludere con il rock, ideale per scatenarsi a tempo di batteria e chitarre sostenute.

Se vi siete incuriositi e volete ascoltare la nostra canzone, di seguito potete scaricarla come nostro regalo di Natale. Cogliamo l’occasione anche per augurarvi i nostri migliori Auguri! 

We Wish You a Merry Christmas

Oggi Ocarina ascolta #62 Sailor Moon

Si è concluso ieri con grande successo il 60° Zecchino d’orola festa della canzone per bambini che si tiene dal 1961 presso l’Antoniano di Bologna.

Quest’anno il programma è stato condotto da Francesca Fialdini insieme al divertente supporto di Gigi & Ross. Con loro una giuria davvero importante: accanto a 20 bambini dai 8 ai 12 anni, hanno ascoltato e votato le canzoni in gara Carlo Conti, direttore artistico della trasmissione, Orietta Berti, Rocìo Muñoz Morales e la cantante Cristina D’Avena.

Il premio del primo classificato è stato assegnato a Sara Calamelli con la sua “Una parola magica”. Lo “Zecchino Social” è stato assegnato invece dalla giuria del web a “Sì, davvero mi piace!”, cantata da Angelica Rita Lampis.

Tra i tantissimi ospiti, il ritorno speciale di Topo Gigio, che mancava da circa dieci anni. 

Attesa anche l’esibizione di Cristina D’Avena che ci ha fatto fare un salto nel passato, riproponendo la sua famosa sigla di Sailor Moon, uno dei cartoni animati più amati dalle bambine negli anni ’90.

Realizzato dalla sceneggiatrice Giapponese Naoko Takeuchi Sailor Moon, è un manga di genere Shojo,  esportato in tanti paesi stranieri. Il manga prende il nome dalla divisa alla marinaretta, indossata dalle guerriere nella serie, che è una rielaborazione della divisa scolastica femminile obbligatoria in molte scuole giapponesi.

Il cartone animato racconta le avventure delle guerriere sailor con una una trama ricca di umorismo, azione e sentimento. In Giappone sarà trasmesso in TV nel 1992, mentre arriverà in Italia nel 1995.

Sailor Moon, sempre magica

Sailor Moon, Sailor Moon sei fantastica

Sailor Moon, amica Sailor Moon 

Con la luna sai vedi sempre dove vai

Così cantava Cristina D’avena nella bellissima sigla dia pertura…Cogliamo l’occasione per farvela riascoltare!

Oggi Ocarina ascolta #61 Another Brick in the Wall – Pink Floyd

Ci avviciniamo alla fine dell’anno e noi vogliamo ricordare una delle pietre miliari del rock, i Pink Floyd che nel 2017 hanno festeggiano i 50 anni dall’uscita del loro primo album. 

Per l’occasione abbiamo scelto di ascoltare Another Brick in the Wall, uno dei brani più famosi della band britannica che parla di infanzia e che piace molto ai giovani di ieri e di oggi. 

Contenuto nell’album The Wall, pubblicato nel 1979, il brano fa una denuncia delle condizioni di vita degli studenti delle scuole inglese, in quel periodo fortemente repressive e omologanti.  Una condizione per fortuna superata anche se il dibattito su quale sia l’educazione scolastica più giusta è ancora aperta e anzi molto in voga negli ultimi tempi.

A chi da ragazzino non è mai successo  di immedesimarsi almeno un po’ con gli studenti di Another Brick in the WallDi sognare ad occhi aperti di ribellarsi agli insegnati, di alzarsi dal banco di scuola e scappare…

Ed è proprio quello che avviene nel video della canzone: gli studenti gettano via le maschere, tolgono le divise tutte uguali, si alzano in piedi lasciando i loro banchi vecchi, afferrano asce e martelli e cominciano a rompere tutto, anche il muro!

Buona visione!

Oggi Ocarina ascolta #60 Ti Fa Stare Bene – Caparezza

E’ scoppiato in questi giorni un nuovo tormentone musicale e questa volta ne siamo più felici del solito! Si intitola Ti Fa Stare Bene ed è il nuovo singolo di Caparezza, tornato dopo tre anni di assenza per la gioia di tutti i suoi fans.

ll brano è stato rilasciato in contemporanea con il nuovo album di inediti dell’artista pugliese “Prisoner 709”, pubblicato un mese fa. Se ad un primo ascolto il motivetto allegro fa apparire il pezzo come leggero e frivolo, prestando attenzione al testo si scopre una essenza più dura e schietta.

Con ”Ti Fa Stare bene”  Caparezza fa una critica alla società che ci costringe a continui “travestimenti” facendo inciampare l’uomo in una sorta di baratro dove prima o poi nemmeno lui stesso riuscirà a risalire e a riconoscersi. L’unica salvezza da questa “maschera” è l’evasione… liberarsi di tutto quello che la nostra stessa vita ci impone…. Il messaggio è ancor più significativo se rivolto ai bambini che si affacciano alla vita sociale e un motivo di riflessione anche per l’approccio educativo dei genitori.

Ed è proprio pensando ai più piccoli e a come il vero antidoto alla tristezza sia il gioco e l’inaspettato che l’artista pugliese ha scelto di far cantare il ritornello del suo singolo ad un coro di bambini, più precisamente il coro dei Rumori Bianchi di Molfetta, la sua città natale.

Il 17 scorso è iniziato il tour del cantautore. Se desiderate assistere ad un suo live, magari insieme alle vostre famiglie, nei prossimi giorni lo potete trovare qui:

  • 28 novembre – Napoli, Palapartenope
  • 29 novembre – Roma, Palalottomatica
  • 1 dicembre – Montichiari (Bs), PalaGeorge
  • 2 dicembre – Padova, Kioene Arena
  • 6 dicembre – Milano, Mediolanum Forum
  • 7 dicembre – Torino, Pala Alpitour

Intanto vi lasciamo con il bel videoclip  “Ti Fa Stare bene”, , diretto da Fabrizio Conte e prodotto da Videoproject

Oggi Ocarina ascolta #59 Back in Black – AC/DC

Oggi vogliamo omaggiare Malcon Young, storico chitarrista degli AC/DC, scomparso sabato scorso dopo una lunga malattia. Abbiamo scelto una versione ninna nanna di Back in Black, grande classico dell’hard rock pubblicato nel 1980 dalla band australiana e rielaborato dalla compagnia americana  Rockabye Baby . Nata nel 2006, quest’ultima ha prodotto più di 50 compilation di lullabies, riproponendo in versione riadattata i grandi successi della storia del rock.  Di Rockbye baby e delle sue belle ninna nanne ne abbiamo parlato in un nostro posto su The Pond qualche tempo fa.

Tantissimi in questi giorni hanno reso omaggio a Malcolm Young, dai Foo Fighter che hanno messo in scena un grandioso tributo a città del Messico, ai Guns’n’ Roses durante il concerto di Sacramento in California. Moltissimi anche i messaggi e i ricordi condivisi dai fans sui social network.

Noi vi proponiamo questa bellissima e insolita versione strumentale di Back in Black che spogliata degli assoli di chitarra e delle rullate, diventa una ninna nanna, perfetta per conciliare il sonno dei più piccoli.

https://www.youtube.com/watch?v=c1BA6TZt3ME

Oggi Ocarina ascolta #58 Mastro Geppetto – Edoardo Bennato

Oggi ci ascoltiamo Mastro Geppetto, un bellissimo inedito recentemente presentato da Edoardo Bennato, adatto ai grandi ma sicuramente anche ai più piccoli. Il nuovo brano, pubblicato a 40 anni dall’uscita di Burattino senza fili, noto concept album del rocker napoletano, reinterpreta in chiave moderna e in maniera ironica uno dei personaggi più cari a tutti i bambini, Geppetto.
“In lui vedo un pensionato rimasto solo, che trova in Pinocchio qualcuno con cui parlare” ha spiegato Bennato nel corso del suo ultimo show a Webnotte, in cui ha presentato per la prima volta la canzone.
Geppetto, quindi si va aggiungere agli altri personaggi con cui Bennato 
ha rappresentato il mondo di buoni e cattivi, sbeffeggiando potenti e arroganti per poi inneggiare alla forza della gente umile.

Inossidabile rocker e amatissimo da tutti gli italiani,  Edoardo Bennato, questo novembre, accenderà i palchi di molti audiorium con le sue storie a ritmo di blues e rock. Qui potete le date del suo tour. 

Intanto vi lasciamo con il video live di presentazione di Mastro Geppetto.
Buon divertimento!

Oggi Ocarina ascolta #57 Mazinga Z

Oggi ci ascoltiamo la sigla italiana di Mazinga Z, una delle più belle sigle dei cartoni animati anni ’80 che hanno emozionato le generazioni di quegli anni e non solo.
Nato nel 1972 in parallelo come manga e anime televisivo,  Mazinga Z proseguì fino al 1974 per un totale di 92 episodi. In Giappone, a differenza che in Italia, a questo ciclo seguirono Il grande Mazinga (1974-1975) e Ufo Robot Goldrake (1975-1977).

Ed è proprio per celebrare i 45 anni dalla nascita del super robot Mazinga del geniale Go Nagai che è stato realizzato il film Infinity, uscito nelle sale il 31 ottobre scorso.

Una nuova avvincente avventura collocata temporalmente una decina di anni dopo rispetto alla conclusione della serie, dove sullo sfondo compare ancora una volta una terra minacciata.  In questo contesto avviene la scoperta di questa nuova mastodontica creatura di origine micenea, il Mazinga Infinity, cento volte più grande di Mazinga Z e con un potere inimmaginabile e terribile.

Un sapiente mix di animazione tradizionale e computer grafica, che aggiunge dinamismo e innovatività all’anime originale, ma che ha lasciato un po’ delusi i fan di lunga data, cresciuti a pane e robottoni. In molti lo hanno infatti definito una macchina da soldi, compreso il finale alla Dragon Ball che ha lasciato senza dubbio interdetti.

Proprio per i nostalgici del vecchio Mazing Z ma anche per le nuove leve, i giovani spettatori, vi lasciamo con la sigla completa del cartone animato, cantata in italiano eseguita dal galaxy group nel lontano 1980!

Oggi Ocarina ascolta #56 The Skeleton Dance

Halloween è ormai alle porte e noi vi proponiamo un brano in inglese davvero divertente, The Skeleton Dance. Si tratta di una canzoncina da cantare in occasione della festa delle streghe ma che è molto utile per imparare le diverse parti del corpo e le direzioni destra e sinistra. Il tutto cantando e ballando, proprio come piace ai bambini!

Inizia così

Dem bones, dem bones, dem dancing bones
Doing the Skeleton Dance

The foot bone’s connected to the leg bones
The leg bones’s connected to the knee bones
The knee bone’s connected to the tigh bones

Il titolo della canzone è stato ripreso dall’omonimo film del 1929 prodotto e diretto da Walt Disney. È il primo cortometraggio d’animazione della serie “Sinfonie allegre”, dove spumeggianti ed energici scheletri si esibiscono in mezzo alle tombe, con comici numeri di ballo e ambientazioni d’atmosfera.

Gli scheletri ballerini sono i protagonisti anche del simpatico video con cui vi lasciamo. Sicuramente piacerà ai vostri bambini!

Oggi Ocarina ascolta #53 Don Chuck Castoro

Don Chuck castoro
Don Chuck castoro
Don Chuck castoro
Don Chuck castoro

Nella foresta grande avventura
Ma lui non trema niente paura
Nuota nei fiumi, scala Montagne
Corre felice per le campagne

Così iniziava la sigla allegra e spiritosa di Don Chuck Castoro, uno dei cartoni animati più amati negli anni ’80. Chi è stato bambino in quel periodo si ricorderà senz’altro le avventure nella foresta del piccolo castoro, in compagnia dei suoi inseparabili amici: la castorina Lalla e l’orsetto Daigo. Un cartone che aveva anche molto da insegnare grazie al saggio papà Aristotele, che insieme al suo amico dottor Mei (una capra antropomorfa) era sempre pronto a dare consigli utili a suo figlio e ad aiutarlo a superare i primi problemi della vita.

Prodotto nel 1975 dagli studi di animazione della Koizumi Shizuo e Knack, Don Chuck Castoro (titolo originale Don Chuck monogatari), fu trasmesso per la prima volta in Italia nel 1979, all’interno delle varie emittenti televisive locali, per una durata di 25 minuti a episodio. 

Indimenticabile la sigla cantata da Nico Fidenco e il coro dei castorini, il cui 45° uscito nel 1979 vendette oltre 400.000 copie.

Ed ora siete pronti a fare un tuffo nel passato? Già ascoltando le prime note della sigla vi torneranno in mente ricordi legati a quell’orsetto con la tutina azzurra e i dentoni sporgenti…