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The Pond

I figli dell’era digitale: riflessioni sul Rapporto Unicef 2017

Malati di playstation, sempre connessi a internet, con lo smartphone sotto mano anche di notte: sono i nativi digitali, i bambini e i ragazzi nati dopo il 2001 per cui la vita virtuale e quella reale sono spesso intrecciate, con confini molto sfumati. A dare conferma di questa situazione senza dubbio preoccupante è l’ultimo rapporto annuale dell’Unicef “La Condizione dell’Infanzia nel Mondo 2017: Figli dell’era digitale”, pubblicato a fine dicembre 2017. I dati parlano chiaro: un 1 utente di internet su 3 è infatti un bambino, il 71% dei giovani al mondo è connesso e nei paesi più sviluppati un adolescente manda mediamente circa 4000 messaggi al mese, uno, ogni sei minuti!

Che cosa fanno i bambini connessi online?
In tutto il mondo, gli utenti connessi and internet stanno diventando sempre più giovani e sempre più mobili. I dati provenienti dai paesi ad alta connettività riportano che i bambini iniziano a usare internet a un’ età sempre più precoce: in media a 10 anni e in alcuni paesi come per esempio la Bulgaria addirittura a 7 anni.

Negli Stati Uniti il 92% dei teenager tra i 13 e i 17 anni dichiara di accedere online quotidianamente attraverso i dispositivi mobili. La situazione in Europa è molto simile: i bambini accedono a internet da più postazioni e utilizzano diversi dispositivi, in particolare gli smartphone, ma anche computer fissi e portatili, tablet e console per giochi.

Sebbene i bambini e gli adolescenti siano dei pionieri del digitale, la la gamma di attività che questi svolgono online sembra essere piuttosto limitata. Da una ricerca condotta nel 2016 in Sudafrica, Cile e Bulgaria, dal Centro di Ricerca Innocenti dell’Unicef, la London School of Economics e la rete EU Kids Onlinei bambini navigano online prevalentemente per divertirsi e comunicare. 
In particolare, gli adolescenti adorano i social media su mobile per poter comunicare con i loro coetanei in tranquillità, spesso nella privacy della loro stanza o dalla casa di un amico. Ne risulta un accesso online più personale, più privato e meno controllato e quindi anche meno sicuro.
Il rapporto Unicef evidenzia infatti come Internet aumenti la vulnerabilità dei giovani a una serie di rischi, fra cui l’accesso a contenuti dannosi, il cyberbullismo e l’uso improprio delle loro informazioni e immagini personali.
I dati parlano chiaro: nel 2016, ben 57.335 URL (inidirizzi web) contenevano materiale pedo-pornografico. Di questi, il 60% era ospitato su server situati in Europa e il 37% in Nord America. Il 53% dei bambini abusati e sfruttati per produrre questi contenuti hanno 10 anni o meno. Il numero di immagini di bambini dagli 11 ai 15 anni è in aumento: dal 30% nel 2015 al 45% nel 2016.

Un appello per la sicurezza contro i rischi del mondo digitale
Purtroppo è stato fatto troppo poco per proteggere i giovani dai rischi del mondo digitale e per aumentare il loro accesso a contenuti online sicuri. “Solo un’azione collettiva da parte dei governi, del settore privato, delle organizzazioni per i bambini, del mondo accademico, delle famiglie- si legge nel report dell’associazione internazionale per l’infanzia – può rendere lo spazio digitale maggiormente accessibile e sicuro per i bambini”.

Primo fra tutti a dover essere regolamentato è il mercato di giocattoli e dispositivi tecnologici destinati ai bambini e agli adolescenti. Negli ultimi anni, l’iPhone, l’iPod e l’iPad, dotati di tecnologie inizialmente destinate agli adulti sono diventati invece i giocattoli più desiderati dai giovani. I bambini giocano con tablet, smartphone e altri dispositivi parlanti ancora prima di imparare a camminare o esprimersi. In questa prospettiva, la scarsissima regolamentazione nel settore, non fa che accelerare la continua innovazione dei produttori di giocattoli e dell’industria tecnologica, che procede più velocemente di quanto i genitori possano capire, i gruppi di consumatori possano consigliare e i governi possano legiferare. Dai giocattoli intelligenti che ascoltano i bambini mentre giocano, all’utilizzo abituale di Amazon Echo e alla grande quantità di software e hardware utilizzati intorno a loro, i giovani anche piccolissimi, vivono in un mondo sempre connesso. Ciò solleva importanti questioni riguardo l’invasione della privacy e della sicurezza in casa e online, nonché serie perplessità su ciò che le aziende possono fare con le informazioni registrate dai giocattoli, come tali informazioni possono essere utilizzate e protette e chi può accedervi. Dall’altro lato i genitori e anche gli insegnanti spesso non hanno gli strumenti per tutelare i ragazzi dai possibili rischi che potrebbero incorrere in rete né per insegnare loro ad avere un pensiero critico sull’uso delle nuove tecnologie. Non è un caso che nel report Unicef al quesito “Come hai imparato a utilizzare Internet?” il 42% dei ragazzi ha risposto di aver imparato da solo, mentre il 39% – prevalentemente giovani che vivono in paesi a basso reddito – ha risposto di aver imparato da amici o fratelli.
Allo stesso tempo anche la scuola sembra non stare al passo con i tempi: gli adolescenti hanno dichiarato, infatti, che l’uso delle tecnologie nelle scuole è in significativo ritardo rispetto alla pratica digitale al di fuori delle ore scolastiche. 

Segnali di cambiamento
Anche se sul fronte della dipendenza “digital” di bambini e adolescenti resta molto da fare, qualche segnale di cambiamento per fortuna sembra arrivare. In Europa e negli Stati Uniti stanno montando polemiche sulla dipendenza da smarthphone e social di bambini e teeneger, spesso messa in relazione con l’aumento di depressione e suicidi. 

E’ di pochi giorni fa la lettera inviata ad Apple da parte di due dei suoi maggiori azionisti, il gestore Jana partners e il fondo pensioni degli insegnanti della California Calstrs, nella quale si sollecita l’azienda a prendere contromisure per evitare che bambini e adolescenti diventino “drogati” di smartphone. Sempre nella lettera, prontamente intercettata e pubblicata dal Wall Street Journal, si chiede di fornire precise linee guida ai genitori e di sviluppare software che aiutino il “parental control”.
All’inizio di dicembre anche Facebook ha affrontato questo tema, lanciando sul mercato Usa Messanger Kids, una app che consente di scambiare messaggi sin da piccoli, ma sotto il controllo dei genitori
Ha fatto inoltre notizia la scelta del Governo francese di bandire gli smartphone da tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado. In una intervista rilasciata a Le Figaro, il responsabile del ministero dell’Istruzione, ha annunciato che “Fra nove mesi i telefoni dovranno essere spenti appena superato il portone di scuola e non più soltanto durante le lezioni”.
In contemporanea diventano sempre più frequenti i progetti e i corsi rivolti ai genitori e formatori che hanno l’obiettivo di far riflettere sulle implicazioni dell’uso delle nuove tecnologie tra i ragazzi, promuovendo un’esposizione modulata se non addirittura una disintossicazione.

La Détox Digitale des enfants by Bloom
Ocarina nasce scegliendo di dire no a video, connettività web e display touch. Una mission sostenuta e condivisa anche dalle realtà con cui collabora. Prima fra tutte Bloom – la radio des enfants che proprio in questi giorni sta proponendo una simpatica e sicuramente utile iniziativa rivolta ai genitori che sentono la necessità di iniziare una “Dieta digitale” per sé e per i propri figli. Si tratta di un programma che ha l’obiettivo di liberare i i bambini dagli schermi: a partire da febbraio 2018, ogni giorno, per un mese verranno suggeriti giochi, spettacoli, ricette culinarie, balli da condividere con la famiglia. Ma anche informazioni, consigli per una vita senza schermo o quasi. Se siete interessati e desiderate avere maggiori notizie visitate la pagina fb di Bloom

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Il fine settimana di Ocarina #67 Cinema in Famiglia – Firenze

In queste giornate invernali buie e fredde che cosa c’è di meglio che andare al cinema con i propri bambini? Se non amate i cinema multisala affollati con in programma l’ultimo blockbuster in uscita esistono anche valide soluzioni alternative.
E’ il caso della rassegna cinematografica 
Cinema in Famiglia, organizzata a Firenze da Associazione Co-cò – Spazio Co-Stanza ogni domenica fino al 18 febbraio, presso il Cinema la Compagnia. 
 
Giunta alla terza edizione, la rassegna è  rivolta parallelamente a genitori e figli ed adotta una formula che sta riscuotendo un grande successo: mentre i genitori si godono il film in sala ed hanno l’opportunità di partecipare a dibattiti con esperti e esponenti della società civile, i bambini possono svolgere, nella saletta dedicata, un laboratorio ludico-didattico e vedere un film selezionato appositamente per loro.
 
Per questa domenica 14 gennaio sono in programma i seguenti film:
–  per gli adulti Life Animated  di Roger Ross Williams (2016, 91’); 
– per i bambini Richard Missione Africa (2017, 85’)
 
Richard Missione Africa è un film di animazione, di produzione europea, che affronta in modo leggero e divertente il tema dell’appartenenza ad una comunità, dell’adozione e della migrazione attraverso luoghi sconosciuti verso l’ignoto, nel filone già tracciato da classici Disney come ‘Il brutto anatroccolo’ o ‘4 bassotti per un danese’.
Life Animated affronta l’importante tema dell’autismo ed ha come protagonista un bambino di nome Owen Suskind che all’età di tre anni, anziché progredire col naturale sviluppo delle abilità motorie e cognitive, comincia a subire una sorta di regressione: smette di parlare se non attraverso un borbottio continuo e incomprensibile e si chiude sempre più in sé stesso, fino a rendersi del tutto irraggiungibile dai suoi stessi genitori. La diagnosi di autismo, che dopo un tour di specialisti viene appuntata definitivamente al caso di Owen, getta la famiglia nella disperazione, finché un giorno il padre non si accorge che c’è un modo di comunicare col piccolo parlando il linguaggio dei personaggi dei cartoni animati che Owen amava guardare. Si apre così una breccia nel muro fatto di una sostanza sconosciuta ma apparentemente instancabile che relega Owen fuori dalla società e da una prospettiva di futuro.
Al termine del film il pubblico sarà invitato a partecipare ad un dibattito con alcuni esperti: la Neuropsichiatra Marta Bigozziautrice del “Il libro di Alice”,  Giulia Della Valle, Educatrice esperta in disabilità che lavora presso lo Spazio CO-STANZA , ed  un rappresentante di Dynamo Camp, Onlus specializzata in programmi di Terapia Ricreativa per bambini affetti da patologie gravi o croniche
Di seguito i film in programma per le prossime domeniche:
 
Domenica 4 febbraio 2018
Piuma di Roan Johnson (2016, 98’) + BAMBINI – Baby BOSS (2017, 97’)
Domenica 18 febbraio 2018
Libere, disobbedienti e innamorate di Maysaloun Hamoud (2016, 96’) + BAMBINI – Sing (2017, 110 min.)
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Oggi Ocarina ascolta #66 Comme facette mammeta – Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana

Iniziamo la settimana con una bellissima e allegra tarantella napoletana dal titolo “Comme facette mammeta?”, rifatta da Renzo Arbore e dalla sua Orchestra italiana.

Divertente da cantare ma soprattutto da ballare, questo brano è stato scritto dal napoletano Salvatore Gambardella e Giuseppe Capaldo nel lontano 1906 e nel corso degli anni ha avuto innumerevoli cover. Tra le le più famose, la versione rock ‘n’ roll eseguita da I Due Corsari e appunto quella di Arbore e l’Orchestra Italiana.

Bravo musicista, cantante e considerato il primo vero disc-jockey italiano, Arbore da molti anni gira il mondo con L’Orchestra Italiana, da lui fondata nel 1991, con l’intento di portare la musica napoletana in tutto il pianeta, riproponendola in modo innovativo e utilizzando contaminazioni provenienti da differenti culture e da vari generi (jazzswingblues)... Insieme all’Orchestra composta da quindici grandi strumentisti, il cantante foggiano ha registrato otto album, tra il 1992 e il 2008. “Comme facette mammeta” è contenuta nell’album “Renzo Arbore l’Orchestra Italiana at Carnegie Hall New York” pubblicato per l’Atlantic nel 2006

Di seguito vi proponiamo il video ufficiale della canzone. Se desiderate acquistarla cliccate qui.

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Il fine settimana di Ocarina #66 Festa Nazionale della Befana – Urbania

Passati Natale e Capodanno, la festa della Befana è l’ultimo appuntamento che conclude le festività, regalando un’ultimo fine settimana di vacanze e di divertimento.
In tante città di tutta Italia si celebrerà la simpatica vecchietta con canti, balli, ma soprattutto tanti dolci e caramelle…
La festa più grande fra tutte è quella di Urbania che durerà addirittura tre giorni, dal 4 al 6 gennaio e che da ormai 20 anni è un’attrazione che piace molto alle famiglie.
In occasione dell’Epifania la 
città si accende di luci e colori, con centinaia di befane che porteranno le calze per bambini (oltre 4000) animando le vie del centro. I luoghi storici si trasformeranno in Piazza del Cioccolato, l’Emporio della Befana, la Piazza del fai da te, il Cortile dei sapori e il Parco giochi della Befana. Un’atmosfera suggestiva e divertente con tante attività pensate per i bambini di tutte le età.
Alla Befana sono ispirati i laboratori didattici e creativi per bambini (con la ceramica, con il legno e con materiali di riciclo), i giochi tradizionali tutti da riscoprire, concerti, spettacoli di marionette, di magia, giocolerai e polveri pirotecniche… 
Attesissime le discese acrobatiche della befana che per tutti i tre giorni si calerà dalla Torre campanaria e dal campanile del Palazzo comunale tenendo tutti gli spettatori con il naso all’insù e portando tanti regalini ai bambini presenti. Inoltre come da tradizione tra le vie del centro sfilerà una calza record, la più lunga del mondo (50 metri), realizzata interamente dalle befane del paese. 
Durante la Festa I bambini avranno inoltre l’opportunità di visitare la Casa della befana: la nonnina mostrerà loro come si prepara il carbone, come si tesse al telaio, oppure raccontando storie di fantasia e facendo loro conoscere il territorio in cui abita, ricco di cultura e di tradizioni, che lei ben conosce. Accanto alla casa sarà adibito anche il Befana Postal Office, in cui i bambini possono scrivere e spedire le loro letterine alla simpatica vecchietta, magari con i buoni propositi per il nuovo anno oppure fermarsi ad ascoltare le storie nella calda Befana Reception.
 
Per il giorno della Befana vi consigliamo di non perdere due appuntamenti:
 – il concerto della numerosissima band fanese Obelisco Nero che dalle 15.00 si esibirà sul palco centrale della festa, per poi unirsi alla BefanaBand e portare un po’ di musica per le vie del centro. Alle ore 18.30 il gran finale di nuovo sul palco centrale!
– lo spettacolo teatrale Il topo di campagna, il topo di città a cura della compagnia “Il palchettone” di Urbania che si tiene alle ore 21 presso il Teatro Bramante.
 
Qui potete consultare il programma completo dei tre giorni della manifestazione. Sicuramente troverete gli appuntamenti che faranno al caso vostro.
 
Buona Festa della Befana a tutti!

by admin in Eventi

Oggi Ocarina ascolta #65 La Befana Trullallà – Gianni Morandi

Ci siamo quasi…con il Natale ormai alle spalle, ci prepariamo all’arrivo della vecchietta più amata dai bambini, la Befana! Per l’occasione ci ascoltiamo una canzone ispirata a lei e alla sua gioia festa dal titolo “La Befana Trullallà”

Incisa nel 1978 da Gianni Morandi, la simpatica canzoncina era la sigla del programma 10 Hertz, che andava in onda su RAI1 alla fine degli anni ’70.

Di seguito vi riportiamo il testo per poterla cantare insieme ai vostri bimbi.

Trullallà Trullallà Trullallà.
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte,
con la calza appesa al collo,
col carbone, col ferro e l’ottone.
Sulla scopa per volare.
Lei viene dal mare.
Lei viene dal mare.

E la neve scenderà
sui deserti del Maragià,
dall’Alaska al Canadà.
E partire lei dovrà
e cantando partirà
da ciociara si vestirà,
con il sacco arriverà,
la bufera vincerà.
E cantando trullallà,
la Befana arriverà.

Trulallà Trullalà Trullallà.

Un bambino, grande come un topolino,
si è infilato nel camino,
per guardarla da vicino.
Quando arriva la Befana
senza denti
salta, balla, beve il vino.

Poi di nascosto s’allontana
con la notte appiccicata alla sottana.
E un vento caldo soffierà
sui deserti del Maragià,
dall’Alaska al Canadà.
Solo una stella brillerà
e seguirla lei dovrà,
per volare verso il nord
e la strada è lunga
ma la bufera vincerà.

E cantando Trullallà,
la Befana se ne va.
E cantando Trullallà
Truallalero Trullallà
Trullalà Trullalà Trullallà

Cliccate qui se volete vedere il video, qui se volete acquistare la canzone.

Buona BEFANA a tutti voi!

 

by admin in Blog, Musica

Il fine settimana di Ocarina #65 Capodanno 2018: La Rassegna dei migliori eventi

Arriva CapodannoIn barba al freddo, anche quest’anno molte città italiane festeggeranno la notte di San Silvestro con grandi eventi nelle principali piazze. Ce ne è per tutti i gusti, per gli amanti della musica pop, per i più rockettari, per chi preferisce la musica dance, chi quella vintage, ma anche per chi desidera assistere ad uno spettacolo teatrale. 

Se ancora non avete le idee chiare su come salutare l’arrivo del nuovo anno vi consigliamo di dare un’occhiata alla nostra selezione degli appuntamenti più interessanti, adatti agli adulti ma anche ai bambini.

Partiamo da Mantova dove Max Gazzè farà ballare tutta Piazza Sordello.

Rimini si prepara ad un concerto di fine anno a base di sonorità anni ’60. Un’inedita coppia formata da Nina Zilli e Daniele Silvestri accompagnerà gli ospiti in Piazzale Fellini fino alla mezzanotte.

Bellaria Igea Marina è in programma un appuntamento dedicato a tutti gli amanti delle sigle dei cartoni animati.  Salirà sul palco Cristina D’Avena reduce dal suo tour per promuovere il nuovo album,  Duets – Tutti cantano Cristina, la raccolta di duetti in 16 sigle dei cartoni animati.

La Spezia grande festa con i veterani Planet Funk, band elettro-dance fra le più importanti ed influenti degli ultimi tempi.  Dopo un periodo di pausa, i Planet Funk sono tornati sulle scene musicali a fine 2017 con il loro nuovo tour italiano “Recall Tour”.

Siena In Piazza del Campo, sotto la Torre del Mangia, si esibirà quella che è stata definita la più scatenata e colorata folk band italiana: la Bandabardò.

Lo storico gruppo fiorentino avrà il compito di far cantare e ballare una delle piazze più belle d’Italia. Dopo la Bandabardò non perdetevi il dj set di “Ghiaccioli e Branzini”, una delle collaborazioni più amate di Ocarina, che questa volta traghetterà Piazza del Campo nel nuovo anno con il suo sound dallo stile inconfondibile.

Pescara, in Piazza della Rinascita, vi segnaliamo il concerto di Vinicio Capossela, grande cantautore e poli-strumentista, capace di piacere contemporaneamente alla redazione di The Pond, a tanti bambini e alla critica musicale più importante – vincitore del premio Tenco 2017 !

Invece se soffrite il freddo e preferite passare la serata del 31 dicembre al calduccio vi segnaliamo Circumnavigando Festival, la 17° edizione della rassegna internazionale di Teatro e Circo Contemporaneo che si tiene a Genova dal 26 dicembre al 7 gennaio 2018. Per Capodanno è in programma una grande festa sotto il tendone da circo allestito al Porto Antico. Un evento speciale, capace di incantare le famiglie con numeri di circo, giocoleria, acrobatica e tanto altro ancora.

Con questa ultima selezione di eventi vi diamo appuntamento al 2018 con tanti nuovi consigli per voi e per i vostri bambini.

Non resta che salutarvi con i migliori auguri per un Felice Anno Nuovo!!

by admin in Blog, Eventi

Oggi Ocarina ascolta #64 Filastrocca del Natale – Gianni Rodari

Buon Natale a tutti voi!
Per l’occasione abbiamo scelto questa bellissima filastrocca, scritta da Gianni Rodari nel lontano 1954 per divertire i bambini e le bambine pensando ai regali di Natale ma anche a farli ragionare sull’orrore della guerra, le bombe atomiche, le bombe H.

FILASTROCCA DEL NATALE

Ritorna ogni anno, arriva puntuale
Con il suo sacco, Babbo Natale:
nel vecchio sacco ogni anno trovi
tesori vecchi e tesori nuovi.

C’è l’orsacchiotto giallo di stoffa
che ballonzola con aria goffa:
c’è il cavalluccio di carta pesta
che galoppa e crolla la testa;
e in fondo al sacco, tra noci e confetti,
la bambolina che strizza gli occhietti.

Ma Babbo Natale sa che adesso
anche ai giocattoli piace il progresso:
al giorno d’oggi le bambole han fretta,
vanno in auto od in lambretta!

E l’orsacchiotto, al posto del cuore,
ha un modernissimo motore.
Nel vecchio sacco pieno di doni
ci sono ogni anno nuove invenzioni.

Io del progresso non mi lamento
anzi, vi dico, ne sono contento.
“Viva la scienza se ci dà
un poco più di felicità!”

Signori scienziati, vi prego, inventate
le meraviglie più raffinate:
ma per favore, lasciate stare
certi giocattoli che fanno tremare…

Non vanno bene per la mia sacca
le bombe atomiche e le bombe acca!
Bella è la pace, chiara la via,
dite la vostra che ho detto la mia.

by admin in Blog, Musica

Il fine settimana di Ocarina #64 Rassegna dei Concerti di Natale – by Ocarina

Da oggi fino a Santo Stefano in tante città d’Italia si festeggia con la musica: dai tradizionali concerti di musica classica ai cori gospel, ricchi di spiritualità e energia, ai live di importanti cantautori italiani. Per l’occasione abbiamo fatto una rassegna degli appuntamenti più interessanti e anche più adatti alle famiglie.

Partiamo da Milano dove il 21 e il 23 dicembre, alle ore 20, al Teatro alla Scala si tiene il tradizionale Concerto di Natale, con Coro e Orchestra del Teatro alla Scala diretti da Giovanni Antonini e Bruno Casoni e con i solisti Brenda Rae (soprano I), Roberta Invernizzi (soprano II), Francesco Demuro (tenore) e Michele Pertusi (basso).

Il Concerto di Natale, introdotto nel cartellone scaligero da Riccardo Muti nel 1996 e da allora affidato alle bacchette più prestigiose tra le quali il Direttore Musicale Riccardo Chailly, sarà anche quest’anno trasmesso in differita su Rai1 domenica 24 dicembre alle ore 9.05.

Sempre a Milano e sempre gli stessi giorni il 21 e 23 dicembre torna al Teatro Dal Verme il tradizionale Concerto di Natale dell’Orchestra “I Pomeriggi Musicali”.   A dirigere l’ensemble, che eseguirà brani di Strauss e di altri compositori viennesi, il maestro Giancarlo Rizzi.

Grande attesa  Carignano, in provincia di Torino,  per il concerto di Natale, organizzato da AltroDomani Onlus in cui si esibiranno i Free Voices Gospel Choir, una delle maggiori formazioni di musica Gospel in Italia: più di 80 coristi e 5 musicisti. L’appuntamento è in programma per il 22 dicembre al Teatro Cantoregi di Carignano.

A Trieste, Al Teatro Lirico Giuseppe Verdi, sabato 23 dicembre, alle 20.30, si svolge il Concerto di Natale con il Maestro Ezio Bosso. Un avvincente ed emozionante viaggio musicale alla scoperta della magia della Natività, tra grandi classici e proposte meno frequentate, con la partecipazione dell’Orchestra e del Coro della Fondazione.

A Reggio Emilia, il 25 dicembre, Vinicio Capossela sarà il protagonista del 17esimo “Concerto di Natale”, che torna al “Fuori Orario” di Taneto di Gattatico.

Firenze giovedì 21 dicembre alle ore 20.00 al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino vi consigliamo caldamente il concerto del Coro delle voci bianche del Maggio, diretto da Lorenzo Fratini con l’accompagnamento del Gruppo Musica d’Insieme Astrolabio. Formato da ragazzi dai 14 ai 25 anni, il Coro offre un percorso di espressione artistico/musicale con una prospettiva didattica, formativa e culturale a sostegno di bambini affetti da disturbi generalizzati dello sviluppo e da altre tipologie di handicap.

Se siete a Roma e desiderate godere dal vivo la magia di un affiatato coro gospel vi segnaliamo  dal 21 al 23 dicembre, all’ Auditorium Parco della Musica, il concerto di Emmanuel Djob by The Gospel River. Di origine camerunense, naturalizzato francese, Emmanuel Djob è considerato una tra e migliori voci soul/gospel europee. La sua musica è un efficace mix di soul, gospel e ritmiche africane, impreziosita dall’arrangiamento delle voci maschili e femminili che ruotano attorno al band leader, sprigionando una carica contagiosa.

Sempre all’Auditorium Parco della Musica di Roma dal 26 al 30 dicembre è in programma il progetto inedito ‘Collisioni a Roma’ che prevede l’esibizione di tre grandi artisti italiani, Daniele Silvestri, Carmen Consoli e Max Gazzè.

Scendiamo ancora più a sud e andiamo a Napoli, che come ogni anno il  fine settimana di Natale ospita tanti  ottimi concerti di musica classica, alcuni anche gratuiti.
In particolare vi segnaliamo il 21 dicembre alle ore 17.30 (sala della Culla a Napoli) il concerto di Natale “In Nativitate Domino” dell’Ensemble vocale e strumentale Giovanni Paisiello in collaborazione con il Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli. Il concerto rientra nella rassegna “Capodimonte dopo Vermeer”.
Il 21 e il 22 dicembre la Galleria Borbonica presenta un evento straordinario: aperitivo, visita guidata notturna e concerto gospel del Gruppo Gospel Voices che si esibirà nella Cava Tufacea sottostante Palazzo Serra di Cassano.
Infine il 22 alle ore 20.30 presso la Chiesa di San Potito si tiene That’s Napoli! Live Show. In scena un coro di 23 giovani talenti supportati da una band live che si esibiranno in un mix armonioso di musica classica napoletana e contaminazioni pop. 

A Cosenza fino al 23 dicembre si tiene il festival culturale Radicamenti, con canti e balli natalizi tipici della tradizione calabrese.

A Palermo dal 26 dicembre al 6 gennaio torna la IX edizione del ciclo di concerti di “Natale a Palermo”, un itinerario culturale tra arte architettura e musica, ospitati in chiese, oratori e luoghi storici della città, a volte anche poco conosciuti o magari aperti per l’occasione.
La rassegna prenderà il via il giorno di Santo Stefano alle 19,30, nella chiesa di San Francesco di Paola, con un concerto del Sicily Ensemble che si perderà tra i tanghi e i pezzi più noti di Astor Piazzolla. Qui è possibile consultare il programma completo della manifestazione. 

Infine andiamo in Sardegna, dove a Stintino (Sassari) il 22 dicembre alle ore 19,00 si tiene il concerto di Natale con la corale Vivaldi di Sassari e i Joyful Soul. Una ensemble frizzante con un repertorio che spazierà tra il pop, il gospel e la World music.
Dal 25 al 29 dicembre,  direttamente dagli Stati Uniti arriva sull’Isola uno dei talenti più interessanti del “nuovo gospel”, Cedric Shannon Rives con i Brothers in Gospel.
La Formazione farà tappa in cinque città sarde: Alghero, Carbonia, Cuglieri, Sassari e Serramanna. La prima data è prevista il giorno di Natale, alle 19,00 al Teatro centrale di Carbonia.  Il repertorio spazierà tra modernità e tradizione con le immancabili pietre miliari del genere e brani originali dello stesso Cedric Shannon Rives fondatore e direttore musicale dell’ensemble.

Tanti auguri da The Pond!

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Oggi Ocarina ascolta #63 We Wish You a Merry Christmas – by OcarinaSound

Oggi vi facciamo ascoltare la nuova canzone prodotta da OcarinaSound in occasione del Natale.

Si tratta di una versione speciale di We Wish You a Merry Christmas, uno dei più celebri canti natalizi realizzato in Inghilterra molti secoli fa, addirittura nel 1501.

Molto facile da ricordare e anche da canticchiare, We wish you a Merry Christmas è stata interpretata da numerosi artisti tra cui alcuni personaggi Disney come Paperino, proprio per i bambini. 

Pensando ai più piccoli, OcarinaSound ha realizzato una versione divertente, cantata in tre lingue diverse e suonata con ritmi e strumenti vari: la prima parte in italiano più lenta e soft con cori di bambini, la seconda in francese che richiama sonorità afro, infine la terza, in inglese per concludere con il rock, ideale per scatenarsi a tempo di batteria e chitarre sostenute.

Se vi siete incuriositi e volete ascoltare la nostra canzone, di seguito potete scaricarla come nostro regalo di Natale. Cogliamo l’occasione anche per augurarvi i nostri migliori Auguri! 

We Wish You a Merry Christmas

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Il fine settimana di Ocarina #63 Concerto di Natale

Questa domenica torna a Roma, in Vaticano, il grande Concerto di Natale, che quest’anno compie 25 anni. Un appuntamento ormai diventato immancabile per chi ama ascoltare la musica tradizionale natalizia di ogni parte del mondo insieme agli evergreen del repertorio internazionale. 

Tanti i nomi stranieri attesi:  dalla “sacerdotessa del rock” Patti Smith,  alla cantautrice ex voce degli Eurythmics, Annie Lennox, dalla cantante israeliana Noa alla  cantante e modella francese Imanydiventata famosa tra i più giovani di tutto il mondo grazie al brano You will never Know.

Tra gli artisti italiani si esibiranno Al Bano, Alex Britti, Andrea Griminelli e molti altri ancora.

Per la prima volta della storia del concerto di Natale saliranno sul palco anche i bambini, quelli del  Coro di Piazza Vittorio. Nato nel 2012 il Coro ha l’obiettivo di favorire l’inclusione sociale e scolastica e l’accoglienza delle famiglie migranti e italiane più disagiate.  

Quest’anno il concerto darà spazio anche alla danza con la performance del ballerino di flamenco Joaquín Cortés. 

Qui è possibile trovare il programma completo dell’evento.

Il concerto si terrà domenica 16 dicembre alle 18,30 presso l’aula Paolo VI in Vaticano.

I biglietti sono acquistabili on line o presso l’Ufficio delle Poste Vaticane in Piazza San Pietro.

La messa in onda sarà la vigilia di Natale in prima serata su Canale 5.

by admin in Blog, Eventi